La sperimentazione fotografica nelle avanguardie del Novecento
di Anna Bianchi
Herbert Molderings.
Il Bauhaus e la fotografia in Germania tra gli anni Venti e Trenta.
Le origini del moderno in fotografia risiedono nella elaborazione teorica e pratica di artisti e fotografi che, nella Germania della Repubblica di Weimar, svilupparono per la prima volta una riflessione sul mezzo fotografico e sul suo specifico. Agli esordi di questa riflessione si pone l’opera e il pensiero di una figura chiave: László Moholy-Nagy. Nel 1925 l’artista, fotografo, tipografo e teorico ungherese, pubblicò il fondamentale Pittura, fotografia, film che si rivelò il punto di riferimento sia per la pratica della fotografia negli ambienti dell’avanguardia che per il dibattito modernista, indirizzato ad una radicale ridefinizione della visione fotografica. Le tre esperienze fondamentali di quel periodo furono dunque il Bauhaus di Weimar, dove Moholy-Nagy insegnò dal 1923 al 1928, la definizione della teoria della Nuova Visione esposta nei suoi scritti e la contemporanea diffusione dell’estetica fotografica della Neue Sachlichkeit di cui Albert Renger-Patzsch fu l’esponente più emblematico. Queste esperienze contribuirono ad una nuova considerazione del mezzo fotografico e ad una rivendicazione della sua autonomia dalle altre arti. La fotografia si configurava, a partire dagli anni Venti e Trenta, come il medium più efficace per esprimere gli epocali cambiamenti delle condizioni di vita della civiltà moderna.
Suggerimenti bibliografici:
· Denis Curti (a cura di), Le collezioni di fotografia nei musei tedeschi, Fotodiffusione ‘98,
Milano, Leonardo Arte, 1998.
· Paolo Costantini (a cura di), La fotografia al Bauhaus, Venezia, Marsilio, 1993.
· László Moholy-Nagy, Pittura, fotografia, film, Torino, Einaudi, 1987.
· Herbert Molderings, Die Moderne der Fotografie, Hamburg, Philo Fine Arts, 2008.
· Sergiusz Michalski, New objectivity: painting, graphic art and photography in Weimar
Germany 1919-1933, Köln, Benedikt Taschen, 1994.
Herbert Molderings (Bonn 1948), è professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università della Ruhr di Bochum, dagli anni Sessanta le sue ricerche di storia dell’arte e estetica lo hanno portato a concentrarsi sull’arte del XX secolo, con particolare attenzione all’interdipendenza tra il cinema, la pittura e la fotografia. Ha studiato l’opera di Marcel Duchamp, Umbo, Man Ray, Laszlo Moholy-Nagy, August Sanders, specializzandosi nella fotografia tedesca e internazionale tra le due guerre.
Per una bibliografia scelta degli scritti di Herbert Molderings: http://www.kunstgeschichte.rub.de/beta/?author=9
Link:
Podcast, Portfolio#2: Storie di fotografia - La fotografia in Germania negli anni ‘20 e ‘30
Tags: Dialoghi tra le arti, Portfolio





