
Incredibile ma vero arriva subito subito il post della puntata del 27 Marzo ‘09! Puntata di successo quella di ieri, è andata proprio bene! Abbiamo mandato in onda le canzoni, a giudizio del programma, migliori di Ligabue, un uomo tutto-fare che, per tristezza dei primi fan, si è forse lasciato vendere un po’ troppo…ahimè! Il marketing discografico sceglie e lavora con quei soliti nomi su cui è più facile investire e le radio (…non la nostra bellissima webradio libera e democratica!:-) ) bombardano gli ascoltatori con dei tormentoni che ci devono in qualche modo per forza piacere.
Qui all’università ci piace invece parlare di tanti tanti artisti, sempre nuovi! Ognuno merita il suo spazio, sceglie, parla e difende quello o quella cosa in cui crede!
…W la musica italiana!
“…se ti serve chiamami scemo, ma io almeno credo.”
“Boris” ; Anime in plexiglass ; Bar Mario ; Marlon Brando è sempre lui ; Bambolina Barracuda ; Sogni di Rock & Roll ; Urlando contro il cielo (live) ; “Freccia” ; Metti in circolo il tuo amore ; Almeno credo (live) ; Ho ancora la forza ; ”Bruno” ; Non è tempo per noi.
P.S. salutiamo Martina!!

Parlare di Guccini è forse superfluo. E’ il cantautore italiano più colto che abbiamo. La sua poetica/politica
ha fatto scuola. Abbiamo preso i suoi brani migliori chiacchierando del più e del meno da buoni giovani, come piace a lui! (Abbiamo anche cannato la messa in onda di una canzone…rimediando subito avviamente…ma ci scusiamo comunque!)
Ci vediamo venerdì prossimo con un’altra monografia di un artista targata ancora Italia by Emilia Romagna.
Musica italiana, ”parole preziose…
da ricordare!”
P.S. un grazie speciale a Camilla.

TRACKLIST:
L’avvelenata; Canzone per un’amica; Auschwitz ; Incontro; Via Paolo Fabbri 43; Dio è morto (live) ; Farewell (live) ; Quattro stracci; Cristoforo Colombo; Cirano.

Una puntata memorabile quella su G.G.
Chi non considera la musica una forma d’arte deve ascoltare questa puntata. Ritmi e melodie sconfinano con il canto, la recita, l’oratoria. Il suo stile è unico ed inequivocabile. E’ riuscito a farci riflettere esprimendo le sue idee con leggerezza, senza mai prendere forti posizioni. Il ruolo che si è scelto è stato quello di intrattenere un pubblico e Giorgio Gaberscik lo ha fatto molto bene. Molto più intense e toccanti le sue ultime composizioni.
L’attesa/ Dialogo 1 tra un impegnato e un non so/ Un’idea/ Suona chitarra/ La libertà /Le mani/ Il narciso/ L’orgia/ Una donna/ C’è solo la strada/ Verso il terzo millennio/ Io non mi sento italiano/ C’è un aria

Per ovvie ragioni di studio non è facile essere sempre presenti alle dirette. Vi invitiamo comunque ad entrare nel nostro programma ascoltando e leggendo quanto e quando potete.
Nel nostro paese le parole oggi troppo spesso vengono sprecate, a volte sembrano proprio buttate lì a caso. Spegnete le tv e sintonizzatevi al computer su www.radiocafoscari.it ; appuntamento venerdì alle 18!
Alessandro



