
A dir la verità, avevamo dei dubbi nel dedicare una monografia ad Ivano Fossati. La puntata è stata invece divertente, con un insolito Antonio (il webmaster della radio) al microfono!! Analizzando le canzoni è emerso che Ivano è un gran compositore di armonie e riesce bene ad incastrare le parole tanto da rendere di gran lunga più forti quei versi di scrittura che alla prima lettura appaiono deboli o, per dirlo in un modo più spiccio, “un po’ buttati là”!
In questo venerdì, oltre alle parole, abbiamo parlato anche del sound ascoltandolo dai suoi inizi fino alle composizioni più recenti.


Abbiamo iniziato con una insolita non-sigla…
Ecco a voi il podcast & tracklist:
La crisi../ Jesahel/ La costruzione di un amore/ Panama/ Mio fratello che guardi il mondo/ Smisurata preghiera (live) / I treni a vapore (live) / Oh che sarà (live)/ Ho sognato una strada/ Il paese dei testimoni/ La mia banda suona il rock

Non potendo rimanere indifferenti di fronte al programma musicale di Rai2 (l’obiettivo è lanciare nel mercato discografico una nuova pop-star italiana) abbiamo deciso di inaugurare la nuova rubrica con questo tema: Xfactor. Abbiamo mandato in onda canzoni cantate da voci italiane talentuose le quali sono riuscite nel tempo ad entrare nel cuore della gente usando sì parole di altri autori, ma dando nuova luce attraverso i colori della loro profonda voce. Una diversa interpretazione vocale, un diverso arrangiamento possono cambiare una canzone rendendola [non sempre :-)] migliore rispetto all’originale.
Abbiamo preferito le voci in quanto il fattore X si racchiude proprio lì, nello stomaco del front-man!

1. Se ci sarai (Lunapop) 2. La canzone di Marinella (Mina & De Andrè) 3.Come si cambia (Fiorella Mannoia) 4. Almeno tu nell’universo (Mia Martini) 5. Il mare d’inverno (Loredana Bertè) 6. Pensiero Stupendo (Patty Pravo) 7. Cambiare (Alex Baroni) 8. Un’ora sola ti vorrei (Giorgia) 9. In vacanza da una vita (Irene Grandi) 10. Ma che freddo fa [live 2008] (Giusy Ferreri)
Grazie ancora a chi si è mangiato molto tempo per mettere a punto le nuove strumentazioni di Radio Ca’ Foscari!!!

Welcome Martina, speaker numero 3 del programma.

Eccola qui, tutta per voi, la straordinaria puntata live dedicata alla monografia di Samuele Bersani. L’abbiamo sistemata ricordando i numeri da circo da apprendisti registi. Ora ci sentiamo cresciuti e ringraziamo l’università Ca’ Foscari di Venezia che ci da l’opportunità di “dire la nostra”! Vi invitiamo a seguire questo programma che si sta facendo largo nella realtà di questa web-radio.
Il prossimo venerdì daremo il via ad una nuova rubrica…STAY TUNED!

Buon compleanno Radio Ca’ Foscari!!

Continua la rubrica dedicata ai migliori artisti della musica italiana e noi ci fermiamo ammaliati davanti ad un cognome: De Gregori! Come abbiamo detto in questa puntata, è difficile trovare delle parole tali da celebrare o criticare Francesco. Lo ha fatto (e lo fa ancora) lui stesso con le sue canzoni, con la sua discografia tutta! Si interroga sempre sul suo ruolo, su quello che è stato e su quello che è per la gente. Forse una puntata dedicata a lui è poco, forse sono troppo poche due! Critici, giornalisti, fan accaniti, hanno scavato, spiato, cercato di analizzare tutto del “principe della canzone italiana”. Ancora oggi riesce ad affascinare, dando per falso ciò che è vero, per vero ciò che è falso, spostandosi da cantautore impegnato sostenitore della sinistra politica, a semplice cantante sopra ad un palcoscenico (terribile la pronuncia all’interno della puntata che il conduttore che vi scrive ha riservato all’album intitolato in inglese: Left & Right!)
Quello che è certo, è che persone così non maturano più nella musica italiana. Francesco De Gregori è arrivato al successo al quarto album facendo poi la storia discografica del nostro paese (vende ancora molto). Oggi vai ad XFactor e in due giorni devi preparati una canzone per poi esibirti davanti all’italia ed essere giudicato per soli due minuti di musica.
Francesco De Gregori: per brevità…chiamato artista.

De Andrè con De Gregori durante la lavorazione dell’album Volume 8.
