<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>RCF Blogs</title>
	<link>http://blog.radiocafoscari.it</link>
	<description>Radio Ca\' Foscari MultiBlog - I programmi di RCF</description>
	<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 20:42:15 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
	<language>it</language>
		<!-- podcast_generator="podPress/8.8" -->
		<copyright>&#xA9; </copyright>
		<managingEditor>web@radiocafoscari.it ()</managingEditor>
		<webMaster>web@radiocafoscari.it()</webMaster>
		<category></category>
		<ttl>1440</ttl>
		<itunes:keywords></itunes:keywords>
		<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Radio Ca\' Foscari MultiBlog - I programmi di RCF</itunes:summary>
		<itunes:author></itunes:author>
		<itunes:category text="Society &amp; Culture"/>
		<itunes:owner>
			<itunes:name></itunes:name>
			<itunes:email>web@radiocafoscari.it</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:block>No</itunes:block>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:image href="http://www.radiocafoscari.it/beta_stuff/podpress_itunes.jpg" />
		<image>
			<url>http://www.radiocafoscari.it/beta_stuff/podpress_rss.jpg</url>
			<title>RCF Blogs</title>
			<link>http://blog.radiocafoscari.it</link>
			<width>144</width>
			<height>144</height>
		</image>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 7 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/41</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/41#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 20:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/41</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti martedì 7 settembre 2010:
Noi credevamo *, di Mario Martone: dura 204 minuti, ed è la sagra dello stoccafisso. Serve altro?
Attenberg [ZERO STELLE], di Athina Rachel Tsangari: ogni Mostra ha la sua porcata, e Attenberg rinnova la tradizione. Bello il pressbook.
Prezit svuj zivot (Surviving Life) ***, di Jan Svankmajer: dal genio ceco dell&#8217;animazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti martedì 7 settembre 2010:</p>
<p><strong><em>Noi credevamo *</em></strong>, di Mario Martone: dura 204 minuti, ed è la sagra dello stoccafisso. Serve altro?</p>
<p><strong><em>Attenberg [ZERO STELLE]</em></strong>, di Athina Rachel Tsangari: ogni Mostra ha la sua porcata, e <em>Attenberg</em> rinnova la tradizione. Bello il pressbook.</p>
<p><strong><em>Prezit svuj zivot (Surviving Life) ***</em></strong>, di Jan Svankmajer: dal genio ceco dell&#8217;animazione, un film che mescola sogno e realtà. Interessante sul piano visivo, tra collage e surrealismo, pecca di didascalismo nella narrazione, prolissa e verbosa. Esilaranti gli scontri e le scazzottate fra i ritratti di Freud e Jung.</p>
<p><strong><em>Into Paradiso **</em></strong>, di Paola Randi: questa commedia imposta due discorsi impegnativi sui rapporti tra politica e mafia e sull&#8217;integrazione razziale, ma la sceneggiatura è pedestre e la trama troppo macchinosa. Le risate che suscita sono però sincere, e il cast di ottimo livello. Peccato per il finale, improbabile e assolutorio, con un risaputo pippone metaforico sulla mafia come cancro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/41/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Che estate!</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/07/che-estate/</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/07/che-estate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maldestro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/07/che-estate/</guid>
		<description><![CDATA[La redazione di Larsen vuole ringraziare tutti gli ascoltatori che, in questo finale d&#8217;estate, hanno reso le prime due puntate della nuova stagione un successo inaspettato: nel momento più fiacco dell&#8217;anno, quando tutti sono ancora in vacanza, voi eravate là ad ascoltarci! E rimaneteci, perché questo è solo l&#8217;inizio! Rock n&#8217; roll, motherfuckers!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La redazione di Larsen vuole ringraziare tutti gli ascoltatori che, in questo finale d&#8217;estate, hanno reso le prime due puntate della nuova stagione un successo inaspettato: nel momento più fiacco dell&#8217;anno, quando tutti sono ancora in vacanza, voi eravate là ad ascoltarci! E rimaneteci, perché questo è solo l&#8217;inizio! Rock n&#8217; roll, motherfuckers!<img src="http://www.rockagogo.com/image/big/LOVE11-skinny-divers-i-love-rock-n-roll-1196939165-zoom.jpg" height="500" width="393" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/07/che-estate/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 6 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 20:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti il 6 settembre:
[sono giorni un po&#8217; frenetici, mi limito alla valutazione in stelle]
FILM A SORPRESA: The ditch ***, di Wang Bing.
Vallanzasca - Gli angeli del male **, di Michele Placido.
I&#8217;m still here ****, di Casey Affleck.
Cirkus Columbia *****, di Danis Tanovic.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" height="207" align="top" /></p>
<p>I film visti il 6 settembre:<br />
[sono giorni un po&#8217; frenetici, mi limito alla valutazione in stelle]</p>
<p><strong>FILM A SORPRESA: <em>The ditch ***</em></strong>, di Wang Bing.</p>
<p><strong><em>Vallanzasca - Gli angeli del male **</em></strong>, di Michele Placido.</p>
<p><strong><em>I&#8217;m still here ****</strong></em>, di Casey Affleck.</p>
<p><strong><em>Cirkus Columbia *****</strong></em>, di Danis Tanovic.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 6 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 20:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti lunedì 6 settembre:
FILM A SORPRESA: The ditch ***, di Wang Bing: il film a sorpresa, ormai, non è più tale, perché conoscendo Müller già ci si aspettava una pellicola orientale dal passo rarefatto. The ditch (Il fosso) dura almeno 20 minuti di troppo, e ciò va a scapito della vicenda (i dissidenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti lunedì 6 settembre:</p>
<p><strong>FILM A SORPRESA: <em>The ditch ***</em></strong>, di Wang Bing: il film a sorpresa, ormai, non è più tale, perché conoscendo Müller già ci si aspettava una pellicola orientale dal passo rarefatto. <em>The ditch</em> (Il fosso) dura almeno 20 minuti di troppo, e ciò va a scapito della vicenda (i dissidenti della &#8220;Dittatura del Proletariato&#8221;) costretti a vivere in condizioni disumane e a scavare un fossato probabilmente inutile), che perde di forza e fatica ad elevarsi a metafora esistenziale, annacquando pure l&#8217;asperità della denuncia politica. Di grande impatto, comunque, il primo tempo.</p>
<p><strong><em>Vallanzasca - Gli angeli del male **</em></strong>, di Michele Placido: facilmente strumentalizzabile, il Vallanzasca secondo Placido è costruito con mano ferma ma non priva di maniera, un&#8217;ottima caratterizzazione dei personaggi ma un&#8217;estetica troppo televisiva. Ciò che sorprende è la performance di Kim Rossi Stuart, che Vallanzasca lo vive, lo incarna, lo ama, lo rende corpo e non solo immagine.</p>
<p><strong><em>I&#8217;m still here ****</em></strong>, di Casey Affleck: chiedersi se l&#8217;addio al cinema di Joaquin Phoenix per darsi alla musica sia finzione o realtà sposta l&#8217;asse retorico del film dal documentario al &#8220;falsomentario&#8221; ma non ne altera la sostanza: <em>I&#8217;m still here</em> è una gustosa e profonda meditazione sul cinema come fabbrica e tomba dei divi, sullo show business come macchina mangia- e sputa-soldi, sulla creatività in crisi e, infine, sull&#8217;uomo. E&#8217; lo stesso tema dei film in concorso di Mazzacurati e Coppola, ma solo qui trova pieno compimento. Assente alle proiezioni Phoenix, che così continua a reggere il gioco (se di gioco si tratta). </p>
<p><strong><em>Cirkus Columbia *****</em></strong>, di Danis Tanovic: il miglior film di Tanovic è una commedia incalzata dal dramma e ambientata negli ultimi giorni felici prima dell&#8217;esplosione del conflitto in Bosnia Herzegovina. E&#8217; un film al contempo esilarante e cupo, leggero e denso, dinamico e poetico, servito da un ottimo cast (tra cui un&#8217;impagabile Mira Furlan, la Danielle Rousseau di <em>Lost</em>) e scritto divinamente. Applausi a scena aperta, standing ovation sui titoli di coda.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/40/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 5 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/39</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/39#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 22:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/39</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti domenica 5 settembre 2010:
Post Mortem ****, di Pablo Larraìn: lentezza, apatia e un sordo senso del grottesco sono i sintomi dell&#8217;affiorare di un&#8217;orrore insondabile eppure manifesto, quello causato dal colpo di Stato cileno del 1973. Una grande e difficile prova d&#8217;autore. Perverso, nella sua immobilità, il protagonista Alfredo Castro. Raggelante la fotografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti domenica 5 settembre 2010:</p>
<p><em><strong>Post Mortem ****</strong></em>, di Pablo Larraìn: lentezza, apatia e un sordo senso del grottesco sono i sintomi dell&#8217;affiorare di un&#8217;orrore insondabile eppure manifesto, quello causato dal colpo di Stato cileno del 1973. Una grande e difficile prova d&#8217;autore. Perverso, nella sua immobilità, il protagonista Alfredo Castro. Raggelante la fotografia scialba e fuori fuoco.</p>
<p><em><strong>Di Renjie zhi Tongtian diguo (Detective Dee and the Mystery of Phantom Flame) *</strong></em>, di Tsui Hark: dietro alle scenografie giganteggianti, le coreografie ad orologeria, le simmetrie perfette c&#8217;è il vuoto sottovuoto. E&#8217; un Michael Bay con gli occhi a mandorla, ma la sinomania della Venezia di Müller l&#8217;ha fatto finire in concorso. </p>
<p><em><strong>Essential Killing **</strong></em>, di Jerzy Skolimowski: esaurisce nella prima mezz&#8217;ora ogni spunto sia sul versante politico (la denuncia delle strutture di detenzione USA nell&#8217;est Europa) sia su quello esistenziale (l&#8217;uomo sradicato e solo che fugge braccato in un deserto di neve), e finisce come il suo protagonista: vaga senza meta e senza dire nulla. Spiace dover riconoscere la bravura di Vincent Gallo, uomo e autore arrogante e vanesio.</p>
<p><em><strong>Hai paura del buio *</strong></em>, di Massimo Coppola: non basta l&#8217;impegno civile per fare un buon film. Bisogna saper scrivere, girare, dirigere gli attori, dare ritmo, montare. Massimo Coppola gioca a fare Ken Loach ma è un fallimento totale. Col suo programma <em>Avere vent&#8217;anni</em> (quando ancora MTV Italia era un&#8217;emittente guardabile) ha detto più cose sulla condizione giovanile, e le ha dette meglio. </p>
<p><em><strong>20 sigarette *****</strong></em>, di Aureliano Amadei: senza compatirsi né scivolare nella retorica, Amadei mette in scena la vicenda autobiografica che l&#8217;ha visto unico sopravvissuto civile dell&#8217;attentato di Nassirya. Girato con passione, scritto magnificamente, gode di personaggi definiti in modo limpido, di un montaggio ritmato e dinamico, di un suono sbalorditivo e di qualche sollevante dose di ironia. Al di là del &#8220;messaggio&#8221;, qui il cinema si riconferma come grande esperienza visiva (capito, Massimo Coppola?) e lo spettatore riconquista il ruolo di testimone in prima linea.</p>
<p><em><strong>Caracremada **</strong></em>, di Lluìs Galter: raccontando la storia dell&#8217;anarchico solitario che gira per i boschi ad abbattere tralicci dell&#8217;alta tensione, il film non poteva che essere lento, meditabondo, silenzioso. La carica politica emerge dalla perseveranza, dall&#8217;ostinazione e dalla ripetitività delle azioni del protagonista. Grande fotografia, ricca e intensa nelle scene diurne, sfiora con maestria l&#8217;invisibilità in quelle notturne. Niente musiche, ma una dettagliatissima sonorizzazione. Commento irriverente: in fondo, è un film che parla di seghe e patate. Seghe, quelle che Caracremada usa per abbattere i tralicci. Patate, l&#8217;unica cosa che mangia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/39/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 4 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/38</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/38#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 22:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/38</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti sabato 4 settembre:
La passione ***, di Carlo Mazzacurati: affronta con toni comici il tema della crisi di creatività, di solito trattato in modo serioso e tedioso. Il discorso sull&#8217;ispirazione, la creatività, gli espedienti e i compromessi nel mondo del cinema è ben impostato, ma non è chiaro se ci sia dello spessore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti sabato 4 settembre:</p>
<p><em><strong>La passione ***</strong></em>, di Carlo Mazzacurati: affronta con toni comici il tema della crisi di creatività, di solito trattato in modo serioso e tedioso. Il discorso sull&#8217;ispirazione, la creatività, gli espedienti e i compromessi nel mondo del cinema è ben impostato, ma non è chiaro se ci sia dello spessore dietro la risata. Ottima ambientazione toscana, ben assortito il cast dai molti accenti e dialetti, qualche battuta fulminante. Solo la Capotondi non è pienamente all&#8217;altezza.</p>
<p><em><strong>Potiche ****</strong></em>, di François Ozon: commedia scoppiettante accolta da risate fragorose, affronta temi &#8220;adulti&#8221; quali i diritti dei lavoratori, l&#8217;emancipazione della donna, il crollo della società patriarcale. Fotografia, regia e montaggio mimano ed aggiornano l&#8217;estetica della commedia anni &#8216;70, in un tripudio di colori e di invenzioni della mise-en-cadre. Strepitosa la Deneuve, autoironica e sopra le righe.</p>
<p><em><strong>Meek&#8217;s Cutoff **</strong></em>, di Kelly Reichardt: penalizzato dalla programmazione (giunge in sala dopo due commedie), questo lento ed estenuante western minimale, coraggiosamente girato in formato Academy 4:3, nasconde domande esistenziali profonde che vanno oltre il tema esplicito dell&#8217;incomunicabilità fra culture differenti. Ma l&#8217;idea di fondo è da cortometraggio, il ritmo sonnolento, il cast poco espressivo. Sembra Becket in Oregon, ma manca di slancio e di inventiva.</p>
<p><em><strong>Malavoglia **</strong></em>, di Pasquale Scimeca: l&#8217;aggiornamento del tema verghiano è esplicito sin dall&#8217;inopinato prologo in cui il testo di partenza è citato alla lettera. Le vicende funzionano anche nella Sicilia di oggi, ed è sconcertante constatare quanto poco le condizioni dei pescatori siculi siano cambiate dai tempi di Verga ad oggi. Scimeca gira guardando a &#8220;La terra trema&#8221;, ma il cast non lo serve bene quanto quello viscontiano. Più di qualche spunto buono, ma l&#8217;epilogo è completamente fuori luogo.</p>
<p><em><strong>Noir Océan *****</strong></em>, di Marion Hansel: la lieve e toccante formazione alla vita di tre marinai, posti dinanzi ad un evento traumatico (gli esperimenti nucleari francesi a Mururoa) del quale divengono complici loro malgrado. C&#8217;è chi accetta, chi rifiuta, chi cresce troppo in fretta: la regista costruisce con tocco sobrio ma deciso le dinamiche tra i personaggi, il senso di smarrimento, l&#8217;aprirsi alla vita e agli orrori del mondo, una sottile tensione omoerotica. Straordinario il cast, che si tiene lontano da ogni stereotipo della recitazione giovanile.</p>
<p><em><strong>Incendies *****</strong></em>, di Denis Villeneuve: i 130 minuti del film volano in un soffio. Questo perchè le vicende sono concatenate con un ritmo serrato, il montaggio parallelo funziona alla perfezione, la scansione in episodi aiuta la progressione, la sceneggiatura è perfetta, le ambientazioni mozzafiato, il cast ai massimi livelli. Cosa volere di più?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/38/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 3 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/37</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/37#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 21:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/37</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti venerdì 3 settembre 2010:
Miral *, di Julian Schnabel: attenzione a non confondere la nobiltà del messaggio con il valore del film in sé. Miral è un Bignami del conflitto israeliano-palestinese mal sceneggiato, dal passo incerto, e troppo costruito per essere emozionante. Peccato, perchè lo sguardo di Schnabel è audace e vertiginoso, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti venerdì 3 settembre 2010:</p>
<p><strong><em>Miral *</em></strong>, di Julian Schnabel: attenzione a non confondere la nobiltà del messaggio con il valore del film in sé. <em>Miral</em> è un Bignami del conflitto israeliano-palestinese mal sceneggiato, dal passo incerto, e troppo costruito per essere emozionante. Peccato, perchè lo sguardo di Schnabel è audace e vertiginoso, ma in questo contesto non basta, anzi stona. L&#8217;invecchiamento dei personaggi non è credibile, e il film fallisce l&#8217;obiettivo che si pone sin dal titolo: creare empatia, nello spettatore, col personaggio di Miral.</p>
<p><strong><em>Somewhere **</em></strong>, di Sofia Coppola: tende all&#8217;insipido come ogni film della Coppola, ma qualcosa di azzeccato c&#8217;è. Nel primo tempo si ride di gusto, nel secondo (più fiacco) il personaggio dell&#8217;attorucolo Johnny Marco ha modo di svilupparsi pienamente. Imbarazzanti, forse volutamente, le scene girate in Italia, che rispecchiano (con la complicità di Simona Ventura, Nino Frassica, una Valeria Marini che non sa quello che fa ed una pessima Giorgia Surina) la miserrima condizione della televisione nostrana. Se finisse con lo <em>zoom out</em> ai bordi della piscina sarebbe un gioiellino. Invece, dura un&#8217;inutile quarto d&#8217;ora in più.</p>
<p><strong><em>Ovsyanki (Silent Souls) ****</em></strong>, di Aleksei Fedorchenko: assecondarne il passo lento e meditabondo costa fatica, ma lo sforzo è ampiamente ripagato. In questa storia d&#8217;amore, eternità e morte minimalista eppure densissima si respira il senso del sacro e del mistero. Strepitoso il piano sequenza sulla spiaggia, da urlo la fotografia (digitale) di Mikhail Krichman, ottimo il catatonico cast. Il migliore tra i film in concorso visti finora.</p>
<p><strong><em>Gorbaciof ****</em></strong>, di Stefano Incerti: Toni Servillo la fa da padrone in questo noir partenopeo sussurrato e preciso, dai dialoghi radi eppure tesissimo, in cui il protagonista dice tutto con minime incrinazioni dell&#8217;espressione facciale. Ben scritto, girato in modo attento e a tratti potente, gode di una fotografia densa e di musiche stranianti (di Teho Teardo). Evidenti le somiglianze con <em>Le conseguenze dell&#8217;amore</em>, ma è un gioco a carte scoperte, onesto e ben fatto. Forse, meritava una <em>chance</em> in concorso.</p>
<p><strong><em>I baci mai dati ***</em></strong>, di Roberta Torre: quella di Roberta Torre è una delle poche voci vivide e sottilmente innovative del nostro cinema. Questo nuovo lavoro conferma il suo stile inusuale eppure accessibile, che si nutre di violazioni delle leggi dello sguardo (la soggettiva iniziale appartiene ad una statua), montaggio accattivante, bizzarrie cromatiche, qualche irriverenza (anche se, senza dubbio, questo film su una tredicenne che vede la Madonna e compie presunti miracoli poteva e doveva spingersi oltre). Piera Degli Esposti, non protagonista, è, come al solito, formidabile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/37/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 2 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/36</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/36#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/36</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti giovedì 2 settembre 2010:
Noruwei no mori (Norwegian Wood) *, di Tran Anh Hung: è un film porno all&#8217;incontrario. Nei porno, tutti trombano e ci si diverte. Qui, la trombata scatta a fatica (lei frigida, lui timido) e ci si annoia a morte. La splendida tavolozza di colori orchestrata dal direttore della fotografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti giovedì 2 settembre 2010:</p>
<p><strong><em>Noruwei no mori (Norwegian Wood) *</em></strong>, di Tran Anh Hung: è un film porno all&#8217;incontrario. Nei porno, tutti trombano e ci si diverte. Qui, la trombata scatta a fatica (lei frigida, lui timido) e ci si annoia a morte. La splendida tavolozza di colori orchestrata dal direttore della fotografia Pin Bing Lee non basta.</p>
<p><strong><em>La pecora nera ***</em></strong>, di Ascanio Celestini: troppe aspettative rischiano di soffocare questo film delicato sulla poesia della follia. Non è un film apertamente politico, né un nuovo caso <em>Accattone</em>, ma è ben scritto e ben congegnato. Forse è troppo verboso, ma sbroccare per l&#8217;insistenza della voce narrante significa, in fondo, essere entrati in empatia col film.</p>
<p><strong><em>Happy Few *</em></strong>, di Antony Cordier: fischiato in sala, non si capisce se il film sia una commedia che non fa ridere o un dramma involontariamente comico. Il tono è tutto sbagliato, lo sviluppo del quadrangolo amoroso prevedibile, l&#8217;uso della simbologia e delle citazioni greve. E, in fondo, è un film moralista, perché vorrebbe parlare di sesso disinvoltamente ma poi, per evitare la censura, non ci fa vedere, letteralmente, un cazzo.</p>
<p><strong><em>Vittorio racconta Gassman. Una vita da mattatore ****</em></strong>, di Giancarlo Scarchilli: quest&#8217;omaggio a Gassman è sentito, commovente e interessante. Ottimo il recupero dei materiali d&#8217;archivio, semplice e lineare la ricostruzione della vita e della carriera, affidata tanto alle parole del figlio Alessandro quanto ai racconti di Vittorio stesso. Imperdibili e preziose le immagini del periodo del Teatro Popolare Italiano, la pagina meno nota ma più coraggiosa della vita del Mattatore.</p>
<p><strong><em>Se hai una montagna di neve, tienila all&#8217;ombra *</em></strong>, di Elisabetta Sgarbi: un viaggio lungo lo Stivale per cercare invano la risposta alla domanda: &#8220;Che cos&#8217;è la cultura (italiana)&#8221;? Intervistando filosofi, artisti e gente comune, la Sgarbi tenta un aggiornamento in chiave &#8220;alta&#8221; dei <em>Comizi d&#8217;amore</em> pasoliniani, ma su tutto aleggia un&#8217;aria snob da salottino borghese. Inoltre, i materiali sono mal girati e mal montati, e gli intervistatori, fastidiosamente in campo, coprono spesso con mani, microfoni e teste gli intervistati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/36/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra del Cinema di Venezia - 1 settembre</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/35</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/35#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 19:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rapportocondifenziale</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/35</guid>
		<description><![CDATA[
I film visti l&#8217;1 settembre 2010.
Black Swan **, di Darren Aronofsky: l&#8217;avesse girato con la sobrietà del premiato The Wrestler, sarebbe stato un bel film. Invece, Aronofsky si ricorda di essere un regista privo di misura, e il risultato è pasticciato. Grande prova di Natalie Portman.
Yong Xin Tiao (Showtime) *, di Stanley Kwan: speriamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://3.bp.blogspot.com/_ApIgAZhjAwA/TFGBJahuVRI/AAAAAAAAAMc/JUPtPeONbTE/s1600/Venezia-2010.jpg" width="500" align="top" height="207" /></p>
<p>I film visti l&#8217;1 settembre 2010.</p>
<p><strong><em>Black Swan **</em></strong>, di Darren Aronofsky: l&#8217;avesse girato con la sobrietà del premiato <em>The Wrestler</em>, sarebbe stato un bel film. Invece, Aronofsky si ricorda di essere un regista privo di misura, e il risultato è pasticciato. Grande prova di Natalie Portman.</p>
<p><strong><em>Yong Xin Tiao (Showtime) *</em></strong>, di Stanley Kwan: speriamo che almeno il regista si sia divertito. Noi no di certo.</p>
<p><strong><em>Compagni di classe ***</em></strong> (1988), di Carlo Verdone: non possiede il ghigno di un Monicelli né il cinismo acidulo di un certo Risi, ma il film è il ritratto disperato di quegli anni e ha il merito di non risparmiarsi nulla. Verdone, presente in sala, ha trasmesso al pubblico tutto il suo amore per quest&#8217;opera.</p>
<p>Chiudiamo riportando una chiacchiera origliata al Lido: la direttrice artistica di un noto festival di cortometraggi ha detto: &#8220;Quest&#8217;anno la selezione la faccio io, e voglio solo corti allegri. La gente va al cinema per divertirsi, non per vedere le solite tragedie e storie tristi&#8221;. Se la rivedo, le ritiro l&#8217;accredito personalmente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/rapportoconfidenziale/archives/35/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La settimana prossima: Skid Row!</title>
		<link>http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/01/la-settimana-prossima-skid-row/</link>
		<comments>http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/01/la-settimana-prossima-skid-row/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 16:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maldestro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/01/la-settimana-prossima-skid-row/</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì 6 settembre Larsen vi ripropone uno dei dischi più importanti del panorama hard n&#8217; heavy degli anni &#8216;90: Slave to the grind degli Skid Row! L&#8217;appuntamento è, come al solito, per le ore 18:00. Non mancate!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedì 6 settembre</strong> Larsen vi ripropone uno dei dischi più importanti del panorama hard n&#8217; heavy degli anni &#8216;90: <strong>Slave to the grind</strong> degli <strong>Skid Row</strong>! L&#8217;appuntamento è, come al solito, per le <strong>ore 18:00</strong>. Non mancate!<img src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51-rESR9c-L.jpg" height="500" width="500" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.radiocafoscari.it/larsen/2010/09/01/la-settimana-prossima-skid-row/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
